<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6584309230273642188</id><updated>2011-10-17T12:41:45.504+01:00</updated><category term='Il ritorno del signore dei tranelli'/><category term='Lo sghorbit'/><category term='Links tranellosi'/><category term='Il signore dei Tranelli'/><category term='Altre parodie'/><title type='text'>Il Signore dei Tranelli World</title><subtitle type='html'>Un tributo italiano a IL SIGNORE DEI TRANELLI</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ilsignoredeitranelli.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6584309230273642188/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoredeitranelli.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Brunez</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16222918030838664494</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/S9v43iPU-kI/AAAAAAAAAFY/aQ9KM5W6f_M/S220/cowboy.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>5</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6584309230273642188.post-4980692247149821558</id><published>2008-02-26T05:17:00.004Z</published><updated>2008-12-09T21:15:03.307Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il signore dei Tranelli'/><title type='text'>IL SIGNORE DEI TRANELLI</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come nasce &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il signore dei tranelli&lt;/span&gt;?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Prima di parlare del romanzo, facciamo un breve riassunto del contesto in cui è nato: &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/R8MVf_drrTI/AAAAAAAAABM/NZKmZGjgzmE/s1600-h/copertina_originale_small.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/R8MVf_drrTI/AAAAAAAAABM/NZKmZGjgzmE/s320/copertina_originale_small.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171000436507520306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;l’Harvard Lampoon è una confraternita universitaria nata nel 1876 nell’omonima università, e si occupa fin dalle sue origini di humour. Negli anni ’60 inizia a interessarsi al genere della parodia, seguendo la teoria secondo cui si può sfruttare un fenomeno commerciale senza restare invischiati nei meandri della copyright facendone una versione comica o satirica (tanto che nell’introduzione si legge che i due scrittori, quando iniziarono l’opera, per prima cosa si procurarono una copia della legislazione internazionale sui reati di stampa).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bored of the Rings&lt;/span&gt;  non nasce quindi come un omaggio disinteressato all’opera del Professor T., bensì come un modo di fare un po’ di soldi facili per rimettere in sesto l'allora critica situazione finanziaria dell’Harvard Lampoon. Scritto da Henry N. Beard e Douglas C. Kenney durante l’inverno del 1968 e pubblicato negli Stati Uniti nella primavera del 1969, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il signore dei tran&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;elli&lt;/span&gt; (d'ora in poi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ISDT&lt;/span&gt;) divenne quasi subito oggetto di culto vendendo oltre due milioni di copie, ma non riuscì ad andare oltre i confini nazionali. Ciò avvenne qualche decennio dopo, quando il primo capitolo della trilogia cinematografica di Peter Jackson fece riesplodere in tutto il mondo la Tolkien mania con tutto ciò che ne consegue, parodie comprese. Ed ecco che anche &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ISDT&lt;/span&gt; torna alla ribalta e inizia a fare il giro del mondo: nel 2001 viene pubblicato per la prima volta in Gran Bretagna, dove scala tutte le classifiche e conta otto ristampe in pochi mesi. L’anno successivo è la volta della Francia, dove registra un altrettanto notevole successo, e quindi dell’Italia: arriva nelle librerie nel novembre 2002 ad opera di Fanucci Editore, e dopo un mese è già in ristampa. Attualmente nel nostro paese &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ISDT&lt;/span&gt; è giunto alla quarta edizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trama&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dildo Babbins, il possessore dell'anello, organizza una festa per tutti gli abitanti della Cloaca, il paese degli sghorbit, e durante i preparativi arriva Gondolf il mago per avvisarlo che l'anello che anni prima aveva rubato a Pollum è l'inestimabile anello di Salmon, l'oscuro signore che ora lo rivuole... Dopo la festa, in cui gli sghorbit si strafogano in maniera animalesc&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/R8PiAPdrrhI/AAAAAAAAAC8/N0rH0VWVNTk/s1600-h/boredlastedition.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 189px; height: 260px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/R8PiAPdrrhI/AAAAAAAAAC8/N0rH0VWVNTk/s320/boredlastedition.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171225290930368018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;a, Dildo affida l'anello a suo nipote Brodo, spinto (o costretto?) a portarlo nella Grande Vagina del monte Fatto per distruggerlo tra le fiamme. Viene accompagnato nell'impresa dal suo (in)fedele servo Spam e dai gemelli Mexy e Pepsi Belzebuck, ma per strada troverà l'aiuto anche di altri personaggi, tra cui il balengo Aragost, il guerriero Borotalc, il nano deforme Girmi e l'ambiguo elfo Lerciolas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Commento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Come ha affermato Peter Jackson in un'intervista sul lato comico dell'opera di Tolkien, non è difficile fare della satira su un soggetto come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Signore degli Anelli&lt;/span&gt;, dove imperversano tipi in calzamaglia, alberi che parlano, elfi dalla sessualità ambigua, nanerottoli che combattono un bulbo oculare gigantesco e comunque una serie di situazioni facilmente ridicolizzabili, come il fatto che potenti e saggi stregoni mandino un poveretto inesperto a buttare l'anello in un vulcano a due passi dal signore assoluto del male. Leggendo il riassunto qui sopra - o se avete letto il libro, naturalmente - vi sarete accorti di che tipo di comicità si tratta: abbastanza semplice e spesse volte volgare, quanto basta per strappare un facile sorriso al lettore. Gli elementi comici su cui gli scrittori hanno insistito particolarmente sono abbastanza intuitivi: lo stravolgimento della natura dei personaggi positivi, che perdono tutte le loro buone qualità per diventare imbroglioni, codardi, tutt'altro che altruisti e leali verso i propri compagni, oltre che brutti, deformi fisicamente e abbigliati con cattivo gusto (non sono risparmiati neanche gli antagonisti, ridotti a dei poveri idioti); la contaminazione di un mondo vagamente medievale con elementi più o meno moderni, come scaldabagni, hamburger, scarpe da basket, esplosivi moderni e droga di vario genere (naturalmente tutta la tecnologia tirata in ballo è ferma agli anni sessanta, il periodo in cui è stato scritt&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/R8RNb_drrkI/AAAAAAAAADQ/c7qG1qHXLpI/s1600-h/copertina_signore_tranelli.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 168px; height: 263px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/R8RNb_drrkI/AAAAAAAAADQ/c7qG1qHXLpI/s320/copertina_signore_tranelli.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171343415415909954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;o il libro); la ridicolizzazione della cavalleria e dei modi cortesi di cui è pieno l'originale (basti pensare al modo con cui Brodo saluta Girmi: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"possano l&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e vostre emorroidi &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;rimpicciolire senza intervento chirurgico"&lt;/span&gt;); una rielaborazione linguistica dei nomi di personaggi e luoghi, tra l'atro resi e riadattati meravigliosamente nella traduzione italiana da parte del Collettivo Autonomo Rumente; infine qualche citazione colta di elementi linguistici e storici della tradizione letteraria anglosassone, come il poema epico Beowulf. Il tutto seguendo una trama che non si discosta particolarmente dall'originale, almeno all'inizio; infatti gli avvenimenti successivi alla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Compagnia dell'Anello&lt;/span&gt; sono stati selezionati molto di più, e occupano metà del libro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non bisogna però dimenticare che Douglas e Kenney hanno realizzato questa parodia prima di tutto per riempirsi le tasche, e quindi non era nel loro interesse creare un'opera che facesse della satira intelligente; la stessa natura goliardica dell'Harvard Lampoon comportava questo. Tanto che Tolkien stesso lesse questo libro, e affermò di non capire l'ironia del testo. Ma probabilmente non c'era alcuna ironia da capire, si era scelto di parodizzare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ISDA&lt;/span&gt; non per evidenziare i suoi argomenti deboli (quelli citati all'inizio di questo commento, cioè le esagerazioni varie), bensì per il suo successo commerciale. Si tratta quindi di una meschina opera destinata al riciclo della carta di cui è composta? Questa è l'opinione dei puristi di Tolkien (fatevi un giro per la rete e leggetevi i commenti a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ISDT&lt;/span&gt;: "GUAI A CHI TOCCA TOLKIEN!", "CHI HA OSATO PROFANARE IL SIGNORE DEGLI ANELLI!?", "AL ROGO!", "SCANDALO!"), ma personalmente penso che non sia poi così male, questo libro: nonostante tutte le critiche è stato il primo tentativo di satireggiare l'opera di Tolkien, ed ha avuto all'epoca un grande successo negli Stati Uniti, come qui in Europa quando è arrivato nel 2001, e un motivo pure ci sarà. Ci saranno anche quelli che si sono pentiti di averlo comprato; e devo dire che ero uno di quelli, alla prima lettura del libro, perché sinceramente mi aspettavo di meglio. &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/R8MWlvdrrWI/AAAAAAAAABk/eIi5HcN81CA/s1600-h/mappa.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/R8MWlvdrrWI/AAAAAAAAABk/eIi5HcN81CA/s400/mappa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171001634803395938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Probabilmente questo è successo perché ad una prima impressione sembrava un semplice stravolgimento in volgarità dell'originale, ma andando avanti a leggere il racconto acquisiva sempre più una sua autonomia, e ho cominciato a leggerlo di per sé, e non raffrontandolo continuamente con i film e i libri Tolkieniani. Ad una seconda lettura poi non ho più avuto rigetti, e mi piaceva di più. Ma lasciando da parte i miei pareri personali, bisogna dire che comunque alcune trovate degli autori, seppur rare nel testo, sono davvero divertenti. In conclusione, che dire? Beh, sicuramente se siete dei puristi di Tolkien o non siete bendisposti nell'affrontare delle parodie un po' audaci come questa potrete fare anche a meno di leggere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ISDT&lt;/span&gt;; se invece siete disposti a farvi qualche risata facile, vedere come si faceva una parodia negli anni sessanta o semplicemente non riuscite a leggere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Signore degli Anelli&lt;/span&gt; perché è troppo lungo o comunque volete farvi una lettura un po' alternativa allora vi consiglio di procurarvelo e leggervelo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6584309230273642188-4980692247149821558?l=ilsignoredeitranelli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilsignoredeitranelli.blogspot.com/feeds/4980692247149821558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6584309230273642188&amp;postID=4980692247149821558&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6584309230273642188/posts/default/4980692247149821558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6584309230273642188/posts/default/4980692247149821558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoredeitranelli.blogspot.com/2008/02/il-signore-dei-tranelli.html' title='IL SIGNORE DEI TRANELLI'/><author><name>Brunez</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16222918030838664494</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/S9v43iPU-kI/AAAAAAAAAFY/aQ9KM5W6f_M/S220/cowboy.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/R8MVf_drrTI/AAAAAAAAABM/NZKmZGjgzmE/s72-c/copertina_originale_small.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6584309230273642188.post-2316987800432922163</id><published>2008-02-25T20:02:00.001Z</published><updated>2008-02-26T18:26:12.682Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Links tranellosi'/><title type='text'>LINKS TRANELLOSI</title><content type='html'>Un po' di siti in cui si mette alla berlina l'universo del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Signore degli anelli&lt;/span&gt; in modi diversi, più o meno divertenti, e altri siti attinenti al mondo del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Signore dei tranelli&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://flyingmoose.org/tolksarc/tolksarc.htm"&gt;THE TOLKIEN SARCASM PAGE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non perdetevi assolutamente questo spassosissimo sito dedicato allo humour, che raccoglie una marea di immagini, testi e filmati ispirati all'universo creato da Tolkien, a volte rendendogli omaggio, a volte ridendoci sopra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ozbricks.com/bricktales/lotr/lotrmain.html"&gt;THE LORD OF THE RINGS - LEGO®&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Creatore di questo sito ha ricreato con i mitici mattoncini Lego® personaggi, luoghi e capitoli de Il Signore degli Anelli! Un'impresa mastodontica, e riuscita davvero bene...assolutamente da non perdere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://amethyst-angel.com/bored_of_the_rings.html"&gt;BORED OF THE RINGS - A FANSITE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un bel sito in inglese su Bored of the Rings. Contiene numerosi estratti dal libro, quindi si tratta di un'interessante risorsa per chi volesse conoscere quest'opera nella sua versione originale con tutti i suoi nomi storpiati, citazioni, giochi di parole in inglese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lysator.liu.se/tolkien-games/entry/bored.html"&gt;BORED OF THE RINGS - COMPUTER GAME&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo sito ha recuperato e messo a disposizione di tutti una vera rarità: un videogioco ispirato a Bored of the Rings! Uscito nel 1985 per Commodore 64 e altre piattaforme dell'epoca, si tratta di un'avventura multimediale che non si basa sull'opera dei Lampoon, ma a cui si ispira molto liberamente. Il gioco si può scaricare liberamente in tre versioni diverse, ma è necessario un apposito emulatore per farlo funzionare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.theonering.net/index.shtml"&gt;THEONERING.NET&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Durante la realizzazione della trilogia di Peter Jackson, questo sito ha raccolto tutte le indiscrezioni che riguardavano i tre film. Sparsi per tutto il sito si possono trovare numerose pagine dei collaboratori dedicate all'umorismo. Carino, anche se è un po' complicato da navigare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/speciali/2004/Spettacoli/parodie/index.shtml"&gt;THE LORD OF THE PARODY&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Uno speciale della versione on-line del Corriere della Sera completamente dedicato alle parodie più famose in circolazione da leggere, da guardare e da navigare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.harvardlampoon.com/"&gt;THE HARVARD LAMPOON&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sito ufficiale della rivista. La storia, i prodotti, e aggiornamenti vari su attività e pubblicazioni dell'organizzazione. Un altro sito che a qualcuno potrebbe interessare è quello del National Lampoon, l'istituzione della satira statunitense creata da Henry N. Beard e Douglas C. Kenney, autori de Il Signore dei Tranelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.adamroberts.com/"&gt;ADAM ROBERTS&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sito ufficiale dell'autore de Lo Sghorbit. Sempre aggiornato sulle più recenti attività dello scrittore di fantascienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.fanucci.it/"&gt;FANUCCI EDITORE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sito della casa editrice che pubblica in Italia la serie dei Tranelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.chriswetherell.com/hobbit"&gt;GENERATORE DI NOMI HOBBIT ED ELFICI&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un paio di siti che permettono, una volta inserito il proprio nome e cognome, di averne il corrispettivo se fossimo degli hobbit o degli elfi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6584309230273642188-2316987800432922163?l=ilsignoredeitranelli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilsignoredeitranelli.blogspot.com/feeds/2316987800432922163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6584309230273642188&amp;postID=2316987800432922163&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6584309230273642188/posts/default/2316987800432922163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6584309230273642188/posts/default/2316987800432922163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoredeitranelli.blogspot.com/2008/02/links-anello-satirici.html' title='LINKS TRANELLOSI'/><author><name>Brunez</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16222918030838664494</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/S9v43iPU-kI/AAAAAAAAAFY/aQ9KM5W6f_M/S220/cowboy.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6584309230273642188.post-8911722394639468910</id><published>2008-02-25T19:45:00.008Z</published><updated>2008-12-09T21:15:04.695Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Altre parodie'/><title type='text'>ALTRE PARODIE</title><content type='html'>&lt;span&gt;La serie dei Tranelli non è l'unica parodia dell'opera di Tolkien in circolazione. Infatti dopo l'uscita al cinema della trilogia di Peter Jackson hanno iniziato a proliferare un discreto numero di rivisitazioni di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Lord of the Rings&lt;/span&gt; e tutto ciò che lo può riguardare in qualche maniera: fumetti, parodie on-line, ridoppiaggi ecc. In questa sezione ho segnalato quelle più conosciute.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il signore dei tranelli: i due torroni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/R8Mc9fdrrbI/AAAAAAAAACM/C7FhNsGFe-U/s1600-h/twohours.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 151px; height: 209px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/R8Mc9fdrrbI/AAAAAAAAACM/C7FhNsGFe-U/s200/twohours.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171008639895055794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In concomitanza con l'arrivo al cinema in Italia de &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Ritorno del Re&lt;/span&gt; è uscito in edicola uno speciale della rivista Ciak, intitolato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dietro le quinte dei grandi film: tutti i segreti dell'Anello&lt;/span&gt;. Si tratta di un volumetto ovviamente dedicato alla trilogia di Peter Jackson, e al suo interno, tra i vari servizi, ci siamo imbattuti in alcune pagine a fumetti realizzate dalla rivista di satira inglese &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mad&lt;/span&gt; che prendevano in giro il secondo film della serie, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le Due Torri&lt;/span&gt;.  Il titolo è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Signore dei Tranelli: I Due Torroni (Bored of the Rings: The Two+ Hours)&lt;/span&gt;, e oltre al titolo anche i nomi di tutti i personaggi (tranne Gollum, che qui si chiama Goulash) sono tratti dalla parodia dell'Harvard Lampoon, ma la presa in giro è indirizzata al film: vediamo così caricaturati gli attori, e ogni vignetta della storia prende in giro i punti deboli del film, tra cui gli occhi perennemente sgranati di Frodo, l'inverosimiglianza e la contradditorietà di certe scene, le caratteristiche di alcuni attori e la commercializzazione del prodotto cinematografico (a un certo punto della storia i protagonisti consultano una mappa che in realtà è una tovaglietta commemorativa di McDonalds).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il signore dei porcelli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/R8MdZPdrrcI/AAAAAAAAACU/HfKC9L1MWVY/s1600-h/signore_porcelli.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/R8MdZPdrrcI/AAAAAAAAACU/HfKC9L1MWVY/s200/signore_porcelli.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171009116636425666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Un anello p&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;er domarli, un anello per trovarli, un anello per condirli e nel sugo cucinarli&lt;/span&gt;: si tratta a tutti gli effetti la prima parodia italiana dell'epica avventura di Frodo, solo che al posto del giovane hobbit abbiamo qui come protagonista un paffuto cinghiale dalle zanne color turchese, il cui nome è Zannablù. Questo personaggio è stato creato qualche tempo fa dalla coppia di fumettisti Barbara Barbieri e Stefano Bonfanti, noti anche come Dentiblù. Prima dell'opera in questione avevano già pubblicato 4 albi con protagonista Zannablù, e arrivati alla quinta avventura hanno pensato di seguire l'onda e creare questa divertente e gustosissima parodia de Il Signore degli Anelli, uscita in fumetteria insieme ad un altro libro sempre con protagonista Zannablù, cioè Harry Porker.&lt;br /&gt;Ne &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Signor&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;dei Porcelli&lt;/span&gt; vedremo Zannablù affiancato da Gandolfo, un mago che lo guida in giro per la Terra di un Quarto, popolata quasi esclusivamente da suini, per distruggere l'anello gettandolo nel monte Fatto (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"quello che fuma più di tutti"&lt;/span&gt;). La trama si muove abbastanza liberamente rispetto all'originale, e nel far questo gli autori hanno dimostrato una certa abilità, dato che travasare una mastodontica trilogia di 1250 pagine (e 9 ore di pellicola cinematografica) è, citando una similitudine usata dagli stessi Dentiblù, come far entrare quattro elefanti in una Cinquecento.&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni il sito dei Dentiblù è &lt;a href="http://www.dentiblu.it/"&gt;www.dentiblu.it&lt;/a&gt;; al suo interno, &lt;a href="http://www.dentiblu.it/ilsignoredeiporcelli/"&gt;in questa pagina&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/www.dentiblu.it/ilsignoredeiporcelli/"&gt;&lt;/a&gt;, potrete vedere un divertente trailer animato dell'opera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il signore dei ratti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/R8MdpfdrrdI/AAAAAAAAACc/h88hNMDeAnk/s1600-h/signore_ratti.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 153px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/R8MdpfdrrdI/AAAAAAAAACc/h88hNMDeAnk/s200/signore_ratti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171009395809299922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Abbiamo visto arrivare anche l'attesissima parodia tolkieniana di Leo Ortolani e del suo personaggio, il Rat-man, dopo il successo di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Star Rats&lt;/span&gt;. Come nel precedente esperimento, Ortolani fa questo: Prende il suo personaggio e alcuni suoi comprimari, li tira fuori dal loro contesto abituale e li inserisce in una situazione completamente diversa e spesso già ben nota al pubblico, come l'universo di Guerre Stellari o la Terra di Mezzo. Ecco quindi che Rat-man prende il posto di Frodo, Brakko quello di Aragorn e Boromir, Cinzia quello di Legolas e così via. Certi personaggi sono nuovi, come il mago che ha preso il posto di Gandalf e il nano da giardino; inoltre abbiamo anche un cameo di Giuda e Aldo, i personaggi di Venerdì 13.&lt;br /&gt;Natualmente il risultato è esilarante: una bella rielaborazione del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Signore degli Anelli&lt;/span&gt; in stile Ortolani e una bellissima copertina colorata da Lorenzo Ortolani (che potete ammirare qui a fianco). Da non perdere assolutamente, che siate o no dei lettori più o meno abituali di Rat-Man.&lt;br /&gt;Il sito ufficiale di Rat-man: &lt;a href="http://www.imd.it/rat-man/"&gt;www.imd.it/rat-man/&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;The lord of the peeps&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.lordofthepeeps.com/lotp/images/lotp-logo.GIF"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 286px; height: 76px;" src="http://www.lordofthepeeps.com/lotp/images/lotp-logo.GIF" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Più che presentare una parodia dell'opera del Professor Tolkien, questo sito è di per sé la parodia di un sito cinematografico, al cui interno sono presenti trailers, immagini, wallpapers e vari extra promozionali da scaricare. Ma attorno a cosa ruota tutto questo? Ebbene, gli autori di questo sito hanno preso quei famosi dolcetti a forma di coniglio che dagli inizi del 20° secolo sono diventati in America un vero mito, i Marshmellow Peeps (in qualche commediola americana avrete sicuramente visto qualcuno piantarli su un bastoncino e arrostirli sul fuoco, magari in campeggio), li hanno vestiti come i personaggi de Il Signore degli Anelli e fotografandoli all'interno di accurati scenari rappresentanti i vari luoghi della Terra di Mezzo hanno rappresentato i vari episodi della saga. Assolutamente pazzesco! Però bisogna dire che l'idea è davvero originale, e che il sito, molto ben curato, potrebbe essere scambiato per l'originale, tanto che sicuramente qualche visitatore occasionale si sarà chiesto sbigottito dove cavolo fosse capitato! L'indirizzo è &lt;a href="http://www.lordofthepeeps.com/"&gt;www.lordofthepeeps.com/.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il Signore dei Pennarelli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/R8MeQvdrreI/AAAAAAAAACk/0RENLVhvJ0s/s1600-h/signore_pennarelli.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 202px; height: 93px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/R8MeQvdrreI/AAAAAAAAACk/0RENLVhvJ0s/s200/signore_pennarelli.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171010070119165410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Lord of the Peeps&lt;/span&gt; non è l'unica parodia on-line della trilogia di Tolkien e di Jackson. Anche tra le pagine italiane abbiamo trovato un'interessante esperimento ad opera di due giovani studenti pavesi: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Signore dei Pennarelli&lt;/span&gt;. La loro parodia segue pari passo gli eventi dei tre film (in particolar modo alcuni elementi, come la storia d'amore tra Aragorn e Arwen, sviluppata nello spin-off &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ramingo's Kreek&lt;/span&gt;; oltre a questo al posto dell'Anello tutto girerà attorno ad un Pennarello del Potere) e ha la forma di una sceneggiatura, contenente i dialoghi tra i personaggi e alcune indicazioni sul luogo dell'azione. Il tutto corredato da disegni, una mappa della Terra di Mezzo opportunamente modificata, una canzone folk dei Modena City Ramblers con testo alternativo e alcuni fotomontaggi del film. L'indirizzo è &lt;a href="http://it.geocities.com/ilsignoredeipennarelli/home.html"&gt;http://it.geocities.com/ilsignoredeipennarelli/home.html&lt;/a&gt; .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stevenworks Pictures&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/R8Meg_drrfI/AAAAAAAAACs/HBav3oZo7OA/s1600-h/signore_piselli.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 172px; height: 172px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/R8Meg_drrfI/AAAAAAAAACs/HBav3oZo7OA/s200/signore_piselli.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171010349292039666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In questo sito sono raccolti un bel numero (sempre crescente) di film-parodia, cioè dei film veri e propri sui cui qualcuno ha messo le mani e, dopo averli ridoppiati in modo ironico e alquanto irriverente li hanno rimontati e poi pubblicati su internet per il diletto dei naviganti. Gli esperimenti più celebri sono &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Star Whores&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Star Trik&lt;/span&gt;, ma dopo l'uscita al cinema della trilogia dell'Anello hanno iniziato a proliferare anche in questo sito delle parodie a riguardo: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Signore degli Orelli&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Signore degli Uccelli&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Signore dei Piselli&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Madama da Bordelli&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lo Svarione degli anelli&lt;/span&gt; e così via.&lt;br /&gt;Se volete guardarvele dopo averle scaricate andate al sito &lt;a href="http://www.stevenworks.com/"&gt;www.stevenworks.com&lt;/a&gt;; consigliato l'utilizzo di una linea adsl.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;HENRY BATES AND THE SORCERER'S BALLS&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Poteva mancare qualcuno che pensasse di realizzare una parodia cinematografica di un fenomeno cinematografico e commerciale come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Signore degli Anelli&lt;/span&gt;&lt;span&gt; di Peter Jackson&lt;/span&gt;? E' qualcosa di pressochè impossibile, lo abbiamo potuto vedere già con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Guerre Stellari&lt;/span&gt; che è diventato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Balle Spaziali&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Top Gun&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Rambo&lt;/span&gt; sono diventati &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Hot Shots&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Scream&lt;/span&gt; a sua volta &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Scary Movi&lt;/span&gt;e e così via.&lt;br /&gt;Di questo progetto si sa che doveva prendere di mira i successi fantasy del momento, cioè &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Signore degli Anelli&lt;/span&gt; e la serie su Harry Potter. La MGM ha acquistato la sceneggiatura, scritta da David Morgasen, James R. Stein e Timothy Stack, un trio che negli States è già noto per aver creato la serie TV &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Son of the Beach&lt;/span&gt; (e molti di voi sapranno bene che in inglese beach è una parola omofona di un celebre insulto), parodia di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Baywatch&lt;/span&gt;. Doveva essere quindi una parodia con lo stesso gusto dissacrante di quella a cui è dedicato questo sito, e anche qui ci avrebbero dovuto essere dei gustosi giochi di parole: oltre all'Henry Bates del titolo, che ovviamente fa il verso a Harry Potter, al posto di Gandalf avremo il mago Gandolfini (dal cognome dell'attore protagonista del telefilm &lt;span style="font-style: italic;"&gt;I Soprano&lt;/span&gt;), in luogo di Sauron lo stregone rivale si chiamerà Enron (dal nome di una società che qualche anno fa è stata protagonista di uno scandalo finanziario) e invece degli Hobbit ci saranno i Bobbit, alle prese con un malvagio incantesimo sessuale.&lt;br /&gt;Ho esposto il tutto al passato in quanto il progetto ha tergiversato un bel po' tra posticipazioni, cambi di titolo (a un certo punto è cambiato in &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Harry Trotter: Lord of the Balls&lt;/span&gt;)  e annunci di cancellazione, molto probabilmente finendo per essere cancellato definitivamente. Qualcosa di simile l'abbiamo avuto con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Epic movie&lt;/span&gt;, ma non è certo la stessa cosa; peccato, poteva venirne fuori qualcosa d'interessante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6584309230273642188-8911722394639468910?l=ilsignoredeitranelli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilsignoredeitranelli.blogspot.com/feeds/8911722394639468910/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6584309230273642188&amp;postID=8911722394639468910&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6584309230273642188/posts/default/8911722394639468910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6584309230273642188/posts/default/8911722394639468910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoredeitranelli.blogspot.com/2008/02/altre-parodie.html' title='ALTRE PARODIE'/><author><name>Brunez</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16222918030838664494</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/S9v43iPU-kI/AAAAAAAAAFY/aQ9KM5W6f_M/S220/cowboy.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/R8Mc9fdrrbI/AAAAAAAAACM/C7FhNsGFe-U/s72-c/twohours.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6584309230273642188.post-3797001403794648535</id><published>2008-02-25T19:42:00.003Z</published><updated>2008-12-09T21:15:04.933Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il ritorno del signore dei tranelli'/><title type='text'>IL RITORNO DEL SIGNORE DEI TRANELLI</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come nasce &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il ritorno del signore dei tranelli&lt;/span&gt;?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/R8MasvdrraI/AAAAAAAAACE/M3AjfeMPtfs/s1600-h/copertinaritornotranelli.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 178px; height: 290px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/R8MasvdrraI/AAAAAAAAACE/M3AjfeMPtfs/s320/copertinaritornotranelli.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171006153108991394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Penso che per le persone che abbiano letto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ISDT&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lo Sghorbit&lt;/span&gt; sia stata una vera sorpresa trovare in libreria questo volume. Personalmente aspettavo una traduzione del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sellamillion&lt;/span&gt; di Adam Roberts, ma a quanto pare Fanucci e il Collettivo Autonomo Rumente (cioè i traduttori italiani delle suddette parodie, d'ora in poi CAR) hanno optato per qualcos'altro: un seguito de &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ISDT&lt;/span&gt;, che non è la parodia di nessun romanzo tolkieniano né la traduzione di una parodia scritta da autori anglofoni, bennsì ideata dal CAR, presente nelle librerie italiane dall'aprile 2005.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La trama&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dopo quasi vent'anni dagli eventi raccontati ne &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ISDT&lt;/span&gt;, i membri della compagnia tornano ad operare insieme per combattere la cosiddetta Triplice Alleanza, intenzionata a soggiogare tutta la Terra di Tramezzo. Vediamo così i vecchi compari viaggiare per terre ignote e piene di stranezze alla ricerca di un fantomatico Talismano dei Corbelli, l'arma definitiva contro le forze del male. Ma un finale a sorpresa li attende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Commento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Se devo essere sincero, questo libro mi ha un po' spiazzato: primo perché non se l'aspettava nessuno &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La parodia del seguito del SIGNORE DEGLI ANELLI di J. R. R. Tolkien, mai scritto prima&lt;/span&gt;, come si legge nella fascetta che avvolge il volume; secondo perché anche dopo aver iniziato a leggerlo ho trovato parecchie cose che non mi aspettavo. Va detto che se volete trovare in questo libro ulteriori tentativi di parodiare elementi tolkieniani, magari tralasciati nei precedenti volumi, non si troverà un gran ché; la storia e i temi inseriti sono molto diversi da quelli dei precedenti, e gli elementi di raccordo con i precedenti libri sono veramente minimi: la geografia dei luoghi non tiene più conto di quella de &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ISDT&lt;/span&gt;, i cattivi tradizionali - narc, sorchi o comunque qualsiasi altra forza del male tolkieniana parodiata - non appaiono e persino i nomi e le caratteristiche di molti personaggi sono (a quanto pare senza motivo, soprattutto i nomi) modificati; aggiunto a questo va il fatto che anche la nomenclatura fantasy delle varie razze della Terra di Tramezzo è molto confusa, dato che si usano termini diversi per indicare la stessa cosa. Non mi si accusi di pignoleria: immagino che il CAR abbia scritto questo libro soprattutto per divertirsi e che non fosse il primo dei suoi pensieri creare qualcosa di rigorosamente ordinato, ma forse un minimo di coerenza interna non sarebbe stato male, e avrebbe evitato di mandare il lettore in confusione, soprattutto nella prima parte del libro. Si è voluto cambiare (quasi) totalmente strada, quindi; si è voluto creare una schiera di personaggi e situazioni che richiamino qualcosa di molto più vicino alla realtà quotidiana, relegando la trama a mero pretesto per parlare d'altro: riflessioni sulla pace quando la compagnia soggiorna nel regno della strega Erica; riflessioni sui generi musicali e sulla società abbastanza esplicite (e qui emerge anche la natura rockettara del CAR!); riflessioni ambientaliste con foche e orsi polari che si ribellano ai cacciatori di frodo; riflessioni politiche un po' ovunque, con personaggi ammalati di Amerikana (una malattia che fa vedere comunisti mangiabambini dappertutto) e soprattutto considerando che la Compagnia dei Corbelli combatte contro una cosiddetta "Triplice Alleanza" capeggiata dal Principe Azzurro, il Galvano Verde e il Principe Nero; e chi ha orecchi per intendere capirà di chi si sta parlando. Interessante questo, anche perché gli spunti veramente comici del libro vengono fuori soprattutto quando si parla di queste cose, e più che mai leggendo questi passi ci si accorge che spesso per far ridere non occorre storpiare la realtà, specialmente quella politica italiana, dato che a volte è così assurda che basta trascriverla così com'è per ottenere l'effetto comico. Comunque qualsiasi riflessione politica è relativa, e non va dimenticato che in questo libro il CAR non si fa tanti scrupoli a esporre il proprio punto di vista sul mondo, prendendo posizioni più o meno condivisibili (personalmente più) per chiunque si trovasse a leggere questo romanzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine non si può certo dire che non sia un libro comico, anche se è evidente che il suo obiettivo principale non è solo far ridere (anzi, se fosse stato solo quello il risultato non sarebbe proprio il massimo). Per il resto, non c'è molto altro da dire: secondo me è un'opera da capire, e devo ammettere che recensisco questo libro dopo solo una prima lettura, quindi sicuramente senza averlo compreso del tutto. Comunque resta l'effetto "inaspettato", e sarebbe interessante fare una chiacchierata con il Collettivo Autonomo Rumente per comprendere i motivi per cui hanno scelto questa soluzione letteraria.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6584309230273642188-3797001403794648535?l=ilsignoredeitranelli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilsignoredeitranelli.blogspot.com/feeds/3797001403794648535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6584309230273642188&amp;postID=3797001403794648535&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6584309230273642188/posts/default/3797001403794648535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6584309230273642188/posts/default/3797001403794648535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoredeitranelli.blogspot.com/2008/02/il-ritorno-del-signore-dei-tranelli.html' title='IL RITORNO DEL SIGNORE DEI TRANELLI'/><author><name>Brunez</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16222918030838664494</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/S9v43iPU-kI/AAAAAAAAAFY/aQ9KM5W6f_M/S220/cowboy.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/R8MasvdrraI/AAAAAAAAACE/M3AjfeMPtfs/s72-c/copertinaritornotranelli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6584309230273642188.post-1916572753145244994</id><published>2008-02-25T19:30:00.001Z</published><updated>2008-12-09T21:15:05.138Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lo sghorbit'/><title type='text'>LO SGHORBIT ovvero ALLA RICERCA DEL TESORO DEI TRANELLI</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come nasce &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lo sghorbit&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/R8MZuvdrrZI/AAAAAAAAAB8/DMVS64WBTck/s1600-h/copertinasghorbit.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/R8MZuvdrrZI/AAAAAAAAAB8/DMVS64WBTck/s320/copertinasghorbit.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171005087957101970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;C’è ben poco da dire, qui: semplicemente visto il successo commerciale dei film su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Signore degli Anelli&lt;/span&gt; e il conseguente successo editoriale di tutte le opere riguardanti Tolkien, parodie comprese (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Signore dei Tranelli&lt;/span&gt; in testa), qualcuno ha ben pensato di approfittare fino in fondo dell’occasione, commissionando ad un noto (più all’estero che in Italia, a dir la verità) scrittore di fantascienza un’altra parodia “Tolkieniana” dell’altro capolavoro (e opera prima) di Tolkien, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lo Hobbit&lt;/span&gt;. Il risultato è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Soddit&lt;/span&gt; (in italiano &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lo Sghorbit&lt;/span&gt;), finito nel 2003 e uscito nel nostro paese nel Gennaio 2004. Ma si tratta di un semplice prequel di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bored of the Rings&lt;/span&gt; o di qualcosa di più complesso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La trama&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dildo Babbins è uno Sghorbit che vive tranquillo nella sua grotta, finchè un giorno viene convinto (o costretto?) a seguire uno sparuto gruppetto di nani (o wafer o dwarf) e un mago corto d’orecchi in un’impresa folle: saccheggiare un tesoro sorvegliato da un drago, a sentire i barbuti, ma Dildo sente fin dall’inizio che forse non è proprio questo il loro obiettivo. Durante il loro tragitto incontreranno creature alquanto bizzarre: Troll leghisti, degli elfi alquanto permalosi, un filosofo polipsista custode di una Cosa® alquanto preziosa, i temibili Sorchi, un Beone, aracnidi marxisti, dei panzuti bevitori di birra e infine il fumoso drago Snob, che si rivelerà ben diverso da come se l’aspettava Dildo. La vicenda si conclude con un’epica battaglia, in cui qualCosa® avrà un ruolo decisivo affinché tutto vada a finir per il verso giusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Commento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Una cosa deve essere subito detta: nonostante il fatto che i curatori italiani dell’opera (sempre il Collettivo Autonomo Rumente) abbiano tradotto i nomi dei protagonisti e di alcuni luoghi con gli stessi che aveva già usato ne &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Signore dei Tranelli&lt;/span&gt; - Gondolf, Dildo Babbins, Salmon, Terra di Tramezzo, lo stesso termine Sghorbit – nell’originale quest’opera non ha alcun legame con il suo predecessore: gli hobbit non si chiamano sghorbit, bensì soddit; Bilbo non è più Dildo, bensì Bingo e così via.&lt;br /&gt;In secondo luogo lo stesso modo di fare comicità del nuovo autore è ben diverso: mentre gli autori de &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Signore dei Tranelli&lt;/span&gt; hanno fatto largo uso di comicità spicciola, Adam Roberts ne ha fatto un uso davvero modesto in favore di altri espedienti satirici: sono rare le intrusioni di elementi completamente estranei al contesto fantasy (nel romanzo dei Lampoon erano onnipresenti), così come i riferimenti sessuali e le volgarità in genere (le poche presenti sono un po' più ragionate); al contrario sono numerosi gli intenti di satireggiare gli elementi portanti del mondo Tolkieniano. Non va dimenticato che A. R. R. R. Roberts non è uno goliardico studente universitario, bensì un professore col pallino per la fantascienza, e ne &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lo Sghorbit&lt;/span&gt; si vede come egli si sia divertito a cercare delle basi scientifiche per fenomeni altrimenti inspiegabili. Un esempio di questa comicità "critica" è quando Dildo fa quattro calcoli e scopre che non è scientificamente possibile che i nani abbiano scavato dei palazzi immensi nelle montagne, costringendoli a confessare un terribile segreto: loro non sono mai stati dei grandi minatori, perché le montagne sono cave dall'origine; oppure quando i nani spiegano che hanno tutti la barba lunga perché vittime di una tremenda psoriasi. E' anche interessante l'uso delle note a piè di pagina, che spesso e volentieri sono private della loro originaria funzione di chiarire un punto oscuro del racconto, a favore di qualche spunto comico che vede protagonista l'autore stesso; per esempio ad un certo punto appare una nota solo perché nelle pagine precedenti scarseggiavano, oppure in una si legge: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Ho un dottorato di ricerca dell'Università di Cambridge, sapete? Pensavo vi interessasse venirne a conoscenza. Non sono uno che ha creato tutto ciò dall'aria fritta, sono uno studioso con una sua dignità, ho studiato letteratura anglosassone e compagnia bella..."&lt;/span&gt; .&lt;br /&gt;Un libro, quindi, che prende le distanze dal suo predecessore per molti aspetti, ma a cui inevitabilmente è legato non poco. Ovviamente per goderselo fino in fondo sarebbe d'uopo aver letto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lo Hobbit&lt;/span&gt;, dato che si tratta di una parodia che rimane molto fedele all'originale, e anzi i migliori spunti comici vengono proprio dal contrasto con le situazioni del libro parodiato. Secondo il mio parere sarebbe da leggere già solo perché è un tipo di comicità più arguta de &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ISDT&lt;/span&gt;, anche se per il resto è ovvio che non piacerà a tutti, come ai puristi oppure a chi è troppo abituato a umorismo di altro genere, più istantaneo (cinematografico e televisivo, per capirci). Il giudizio finale è comunque positivo: una bella parodia, fatta su un libro che non era facile parodiare, e che nonostante l'assenza di comicità ordinaria regala non poche situazione che sorprendono il lettore (e lo fanno ridere, anche se ci vuole qualche pagina). Forse il prezzo è leggermente eccessivo (12,50 €, effettivamente...) ma se, come detto nell'altra recensione, volete leggervi qualcosa di alternativo questo libro fa al caso vostro. Forse anche più de &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Signore dei Tranelli&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Inoltre...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.sfsite.com/gra/0501/selg.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 251px; height: 335px;" src="http://www.sfsite.com/gra/0501/selg.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Se ho capito bene, questo è l'unico libro di Adam Roberts tradotto in italiano, dato che nemmeno le sue opere "serie" di fantascienza sono state ancora tradotte. Chi fosse disposto a leggere in lingua originale deve sapere che però Adam Roberts ha scritto anche altre parodie, e a cosa si riferiscono è più che evidente: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;The McAtrix Derided&lt;/span&gt; (2003), &lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Sellamillion&lt;/span&gt; (2004),  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Va Dinci Cod&lt;/span&gt; (2005) e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Star Warped&lt;/span&gt; (2005). Una di queste riprende un'altra famosa opera tolkieniana, ma non è esattamente una parodia. Riporto qui di seguito la traduzione della quarta copertina del libro:&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;Il Sellamillion NON è una parodia del Silmarillion di Tolkien. Questo sarebbe stato inutile, dato che sebbene tutti i fan di Tolkien ne abbiano una copia solo tre di loro hanno continuato a leggere dopo pagina 40. Tuttavia è una parodia di tutto ciò che Tolkien ha creato mentre lavorava al Signore degli Anelli. La storia dei giorni più anziani. I primi schizzi mancanti del Signore degli Anelli. Una conversazione tra l’autore e l’editore se sarebbe preferibile un Bottoncino del Destino piuttosto che un Anello del Potere. Una versione sperimentale de ISDA se fosse stato scritto dal dottor Seuss. Questo tipo di cose. Sarà divertente. Probabilmente ilare. L’autore ci ha detto che potrebbe esserlo. Anche promesso. E lui ha già scritto Lo Sghorbit. Ed era alquanto divertente.&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6584309230273642188-1916572753145244994?l=ilsignoredeitranelli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilsignoredeitranelli.blogspot.com/feeds/1916572753145244994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6584309230273642188&amp;postID=1916572753145244994&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6584309230273642188/posts/default/1916572753145244994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6584309230273642188/posts/default/1916572753145244994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoredeitranelli.blogspot.com/2008/02/lo-sghorbit-ovvero-alla-ricerca-del.html' title='LO SGHORBIT ovvero ALLA RICERCA DEL TESORO DEI TRANELLI'/><author><name>Brunez</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16222918030838664494</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/S9v43iPU-kI/AAAAAAAAAFY/aQ9KM5W6f_M/S220/cowboy.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1XXUkGj_DIA/R8MZuvdrrZI/AAAAAAAAAB8/DMVS64WBTck/s72-c/copertinasghorbit.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
